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Lunedì 26 Ottobre u.s. l'assessore F. Pirani con il Dott. A. Binci, delegato del Sindaco di Osimo e il Sig. C. Drudi, rappresentante della cooperativa C.O.VAL.M, hanno fatto visita ad un' azienda zootecnica sita nella provincia di Piacenza, per vedere un impianto di scomposizione molecolare che produce combustibile sintetico finalizzato alla generazione di energia elettrica, attualmente in funzione in via sperimentale. L'azienda realizzatrice dell'impianto e detentrice del brevetto, la Vuzeta SpA, alimenta l'apparato con del "digestato", ovvero del materiale residuo dal processo fermentativo di biomasse, finalizzate alla produzione di energia, e da esso realizza un combustibile sintetico che attualmente stiva in cisterne ma che dal prossimo mese alimenterà due motori diesel che produrranno energia. Dal processo deriva anche un sottoprodotto che, specificatamente trattato, può essere utilizzato come materiale inerte per costruzioni o sottofondazioni stradali. Il processo produttivo è di origine chimica e non ci sono immissioni in atmosfera di fumi o di altre sostanze potenzialmente inquinanti. L'impianto è contenuto all'interno di un manufatto di tipo industriale e non è particolarmente impattante del punto di vista architettonico. Vista la particolare collocazione, dell'impianto, all'interno di un'azienda zootecnica che alleva suini, non si sono rilevati particolari problemi di cattivi odori creati dal processo di scomposizione molecolare, la sensazione è stata quella che il processo, nel suo totale svolgimento sottovuoto, non generi odori particolari. I rumori di funzionamento sono sicuramente contenuti e riconducibili a qualsiasi tipo di insediamento produttivo industriale. L'ing. Vincenzi, insieme ad un suo staff tecnico, ha accompagnato la delegazione in visita all'impianto, affermando la possibilità di introdurre come materia prima per la scomposizione e quindi la produzione di combustibile, rifiuti solidi urbani, opportunamente selezionati e privati di elementi non compatibili con il processo. Questo utilizzo permetterebbe di affrontare in maniera decisiva la gestione dei rifiuti del nostro territorio, oggi purtroppo non gestita con la determinazione che la problematica merita. L'idea di ricavare energia da rifiuti è estremamente interessante ed interessante è anche dal punto di vista finanziario data l'entità dell'investimento (la cifra complessiva si aggira sui 15 milioni di euro). Come detto precedentemente, l'impianto visitato, seppur funzionando e producendo combustibile, è di carattere sperimentale e come tale va inteso, pertanto il processo, una volta che si avranno le dovute garanzie tecniche ed ambientali, è da prendere in considerazione per l'innovativo approccio con cui affronta la risoluzione di due problematiche, energetica e ambientale, che rappresenteranno, se non correttamente gestite, i veri problemi dei nostri prossimi anni.
L'Assessore F. Pirani |